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martedì 20 luglio 2010, di
Le nuove collezioni del Museo Civico di Vasto si compongono di tre sezioni.
La prima, curata dai LIONS, comprende un nucleo di costumi antichi, praticamente sconosciuto al pubblico, che sarà presto oggetto di uno studio approfondito che esamini i vari aspetti che tale argomento implica, dalla storia locale agli aspetti etnografici, dalle tecnologie tessili agli aspetti creativi e al collezionismo.
La seconda sezione rappresenta l’ideale prosecuzione dell’opera di quegli artisti come Filippo Palizzi, Francesco Paolo Michetti, Basilio Cascella, che dopo gli acquerellisti e gli incisori di fine Settecento, hanno tratto spesso ispirazione dai costumi tradizionali abruzzesi, e contiene una serie di preziosi e suggestivi acquerelli sapientemente dipinti da Pier Canosa, artista assai conosciuto a Genova, ma che a Vasto è nato e ha le sue profonde radici.
La terza sezione comprende un gruppo di 16 costumi ricostruiti, con amorevole cura ed attento rispetto per i particolari storici, da Maria Antonietta Esposito. E’ ormai da tempo che gli studiosi rivolgono la loro attenzione sugli aspetti "minori" o localistici della storia, nella convinzione che questi siano quanto mai importanti e significativi per una più profonda comprensione degli avvenimenti.
In perfetta sintonia, quindi, con questa moderna concezione della storiografia, abbiamo voluto allestire nei Musei Civici di Palazzo d’Avalos una mostra dedicata al costume, nella sua accezione più generale, che ripercorre mediante un sapiente allestimento curato dal Club LlONS Vasto Vittoria Colonna, al quale va anche il merito di aver reperito gran parte degli abiti e del materiale in esposizione, l’evoluzione dell’abbigliamento personale dal settecento ai giorni nostri.
Confidando di aver arricchito con questa originale e quanto mai intrigante proposta l’itinerario museale cittadino, ringrazio riconoscente per la collaborazione il Club LIONS Vittoria Colonna, l’amico maestro Pier Canosa per gli splendidi e suggestivi dipinti a corredo della mostra e la gentile signora Maria Antonietta Esposito per le bamboline di pezza in costume popolare abruzzese.